johnny & i gattifantasma
gattifantasma.org
http://www.myspace.com/gattifantasma
Johnny & i Gattifantasma nasce dall’incontro di Aurelia, Stefano e Giovanni, tre chitarristi, chi più, chi molto meno, che amavano inventare canzoni. Fin dall’inizio niente di logico e sensato: Stefano, il più bravo con le sei corde, si mette a suonare il basso, Giovanni, che non aveva mai tenuto in mano un paio di bacchette, si siede alla batteria e Aurelia continua a giocare con i power chords. Il primo concerto, libero, punk e bellissimo, dopo solo una settimana di vita, il 27 Ottobre 2001. I tre hanno una grande intesa musicale, registrano subito un demo home made “Topi ballerini”, hanno idee, ai concerti si divertono e divertono, il massimo. La loro forza sta nella spontaneità e nella totale autoironia. Dopo un anno il trio decide di cimentarsi con una registrazione professionale. Il pezzo scelto è “Giochi di prestigio”. La canzone gira ma “i musicians”, dal punto di vista tecnico, lasciano un po’ a desiderare... il cocainomane che li registra li massacra su tutti i fronti. I tre chiedono quindi aiuto ad un amico comune, Antonio, detto altrimenti Maestro Miaghi, Carlos Bracci o Cugino. Movenze, postura, reattività di un anziano maestro zen, ma anima sensibile e dita che scivolano sulla tastiera della chitarra con scioltezza e gusto rari. Il brano registrato in studio esce tamarro e non rappresentativo del gruppo, la vera conquista è l’ingresso di Antonio in Johnny & i Gattifantasma. Serve un anno perché le sonorità punk ed elementari del trio riescano a fondersi con l’anima blues di Antonio, quindi si riprende a suonare dal vivo. Oltre agli amici, anche altri iniziano a sostenere il gruppo, Eugenio, fratello di Aurelia e amico di Giovanni, si mette addirittura in testa di fare il manager per produrre Johnny & i Gattifantasma ma Stefano decide improvvisamente di abbandonare. Le sue orecchie cominciano a risentire di anni di sala prove e volume esagerati. Il dispiacere è grande, per le esperienze condivise e perché Stefano, autore dei brani più belli, è parte fondamentale. Senza di lui l’equilibrio del gruppo è stravolto ma si decide di proseguire. Antonio rimane al suo posto, Giovanni abbandona la batteria e sostituisce alla chitarra Aurelia che canta e basta. Tramite un annuncio appeso nella bacheca dei Jungle sound e una segnalazione del “Bananartista”, Aurelia scopre Valerio grandissimo batterista che porta nuova energia ed entusiasmo nella formazione. La ricerca del bassista è difficile con Eugenio, creativà incontenibile, e Valentino, stile e mistero “alone in the dark” si sperimentano facce diverse dei Gattifantasma, finché Giovanni incontra Vincenzo che da subito emoziona tutti suonando con la naturalezza che da tanto il gruppo aspettava di risentire.
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