<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011</atom:id><lastBuildDate>Wed, 15 Oct 2008 14:05:32 +0000</lastBuildDate><title>.:: Radio Baldanza ::. un sound eccezionale! ..l'angolo della cultura in pillole..</title><description></description><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/pillole.htm</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Dr.Davids)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-1111003677322606056</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2008 20:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-06T10:29:48.296+01:00</atom:updated><title>Quinto "Tempo": Questione di Princìpio</title><atom:summary type='text'>Nelle trattazioni finora presentate, ho sempre assunto la posizione di osservatore, limitandomi appunto ad osservare il “fenomeno tempo”. Ho volontariamente tenuto questo approccio, perché esso è il punto di partenza del metodo scientifico: l’osservazione è uno dei primi passi che si devono compiere se si vuole cercare di spiegare cause, effetti e implicazioni di un dato fenomeno.

In realtà, nel</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/03/quinto-tempo-quesstione-di-princpio.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-2941970127271035713</guid><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 20:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-28T11:52:20.753+01:00</atom:updated><title>Quarto "Tempo": La Ricerca di un Significato</title><atom:summary type='text'>Il giorno solare, inteso come il tempo trascorso tra due passaggi consecutivi del sole sopra ad uno stesso punto della Terra, è sicuramente un’unità di misura “ragionevole” per il tempo stesso; tant’è che non si sa esattamente né dove né quando, fatto sta che ad un certo punto gli uomini decisero di assumerlo come riferimento oggettivo per scandire la durata degli eventi (si veda l’articolo “</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/02/qurto-tempo-la-ricerca-di-un.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-682084516517825783</guid><pubDate>Wed, 20 Feb 2008 19:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-21T23:06:13.479+01:00</atom:updated><title>Terzo "Tempo": La Misura</title><atom:summary type='text'>Le dimensioni “Umana” ed “Esterna” del Tempo, consentono di maturare ed interiorizzare i concetti rispettivamente di “consequenzialità degli eventi” e di “durata”. I ritmi fisiologici del singolo individuo e il loro conseguente soddisfacimento (si ha fame e quindi si mangia, si ha sonno e quindi si dorme…) scandiscono il “prima” e il “poi”, ma peccano nel definire obiettivamente l’“estensione </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/02/terzo-tempo-la-misura.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-8226018282414147961</guid><pubDate>Wed, 13 Feb 2008 19:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-14T12:28:39.059+01:00</atom:updated><title>Secondo "Tempo": La Dimensione Esterna</title><atom:summary type='text'>
I ritmi fisiologici del nostro organismo, specificano quella che ho definito “La Dimensione Umana del Tempo”: in particolare, le pulsioni naturali quali il mangiare dopo che si percepisce lo stimolo della fame o il dormire una volta che la stanchezza si fa sentire, sono dei meccanismi che ci consentono inconsciamente di accettare e di interiorizzare il concetto di “flusso degli eventi”. Anche in</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/02/secondo-tempo-la-dimensione-esterna.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-359529102773672005</guid><pubDate>Thu, 07 Feb 2008 20:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-07T23:30:45.062+01:00</atom:updated><title>Primo "Tempo": La Dimensione Umana</title><atom:summary type='text'>Qualche giorno fa, mi è arrivata una e-mail in cui mi è stato chiesto di scrivere un pezzo sulla “Più inesorabile delle dimensioni”: il Tempo. 
Devo ammettere che questo argomento esercita su di me un certo fascino ed è da un po’ che progetto di parlarne; tuttavia ho sempre avuto paura di affrontare la questione “Tempo” o quantomeno ho sempre nutrito per essa una sorta di reverenziale rispetto. </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/02/primo-tempo-la-dimensione-umana.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-738045503513263733</guid><pubDate>Wed, 30 Jan 2008 23:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T00:52:42.058+01:00</atom:updated><title>Alieni: coinquilini Interstellari</title><atom:summary type='text'>Qualche giorno fa, giornali e telegiornali hanno mostrato una curiosa immagine proveniente da Marte in cui si intravede in una confusa commistione di ombre, luci e molta suggestione una figura antropomorfa. Questo è bastato a ridestare in tutti noi, in misura differente, la curiosità per un tema che, sebbene un po’ fuori moda non smette di trasmetterci il suo fascino: la vita extraterrestre.

</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/01/alieni-coinquilini-interstellari.html</link><author>noreply@blogger.com (Dr.Davids)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-2866480394435784483</guid><pubDate>Tue, 22 Jan 2008 19:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T01:06:09.848+01:00</atom:updated><title>Le Code... Affascinante Teoria</title><atom:summary type='text'>In queste righe, vorrei parlare di un argomento che, sebbene piuttosto specifico, riguarda un problema con il quale abbiamo a che fare praticamente ogni giorno: il problema delle code… Sì insomma il problema delle file, delle colonne: in auto, mentre facciamo la spesa o mentre aspettiamo di pagare qualcosa… beh a pensarci bene quando bisogna pagare qualcosa le file sembrano guardacaso più rapide,</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/01/le-code-affascinante-teoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-6745820933658568264</guid><pubDate>Wed, 16 Jan 2008 19:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T01:09:22.573+01:00</atom:updated><title>Un Mondo di Numeri</title><atom:summary type='text'>Il Mondo è fatto di Numeri! Questa affermazione è sicuramente un po’ forte, tuttavia per quanto mi sforzi non riesco a ritenerla scorretta, anzi, più ci penso e più mi convinco della sua profonda veridicità.

D’altra parte se ci si riflette un po’ su, ci si rende immediatamente conto che i numeri accompagnano praticamente ogni momento della nostra vita. Al mattino, quando puntiamo la sveglia per </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2008/01/un-mondo-di-numeri.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-4090325165756601160</guid><pubDate>Thu, 20 Dec 2007 21:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T10:49:12.829+01:00</atom:updated><title>Alimentazione... Questione di Bilancio</title><atom:summary type='text'>Le feste natalizie sono ormai alle porte; le case si riempiono di addobbi colorati, le città cambiano vestito agghindandosi di insegne luminose, le strade si riempiono di gente che, frettolosa, si prepara alla corsa ai regali e sulle nostre tavole iniziano a fare la loro comparsa cibi e dolci tipici del Natale. 

Il Natale è sicuramente, tra le feste, quella a carattere maggiormente familiare, </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/12/alimentazione-questione-di-bilancio.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-5016401337563463307</guid><pubDate>Thu, 13 Dec 2007 22:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T10:43:38.220+01:00</atom:updated><title>Un Apocalittico Futuro di Speranza</title><atom:summary type='text'>In questi primi giorni di Dicembre, in Italia, è avvenuto un episodio che mi ha fatto molto riflettere e che mi ha definitivamente aperto gli occhi di fronte ad un problema che ho sempre tenuto in massima considerazione, ma che ora si è fatto molto più pressante: il problema di trovare, al più presto, fonti di energia alternative al petrolio. 

Ma è meglio procedere per ordine iniziando con l’</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/12/un-apocalittico-futuro-di-speranza.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-5136339482313516979</guid><pubDate>Sun, 09 Dec 2007 08:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T10:44:59.362+01:00</atom:updated><title>Il Cervello e i suoi meccanismi</title><atom:summary type='text'>In queste poche righe, vorrei continuare il viaggio iniziato nella scorsa puntata di Radiobaldanza, attraverso il “pianeta uomo”: intendo farlo parlando del cervello.
Il cervello dei vertebrati, e più specificatamente quello umano, è forse la “macchina” più complessa che esista sulla Terra; per quanto ci si possa sforzare infatti, è impossibile trovare qualcosa che abbia un grado di </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/12/il-cervello-e-i-suoi-meccanismi.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-7601903947420348149</guid><pubDate>Sun, 02 Dec 2007 08:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T10:49:36.891+01:00</atom:updated><title>Il Miracolo della Vita</title><atom:summary type='text'>
Il contenuto di queste poche righe vuole essere un omaggio, un omaggio alla maternità e quindi alla vita, un omaggio visto attraverso gli occhi della scienza che, per quanto critici, non possono tuttavia prescindere dall’amore, perché in effetti, mettere al mondo un figlio e prima di tutto questo, un atto d’amore.




Lo straordinario atto della vita ha inizio quando lo spermatozoo maschile, </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/12/il-miracolo-della-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-2805576430764705280</guid><pubDate>Sat, 17 Nov 2007 17:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T10:47:30.107+01:00</atom:updated><title>Linguaggio e Comunicazione</title><atom:summary type='text'>In queste poche righe, vorrei riprendere in parte l’argomento discusso nella scorsa puntata, la scrittura, parlando più in generale del linguaggio.


Per prima cosa, vorrei sottolineare un fatto che sebbene possa risultare poco immediato, è decisamente curioso e mi ha dato molto da pensare: l’uomo è l’unico essere vivente che è in grado di emettere, con la voce, suoni articolati e complessi. Se </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/11/linguaggio-e-comunicazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-8305192942708654760</guid><pubDate>Wed, 07 Nov 2007 19:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-16T16:04:52.282+01:00</atom:updated><title>La scrittura e il suo potere "metafisico"</title><atom:summary type='text'>Nell’ultima puntata di Radiobaldanza, si è parlato in un paio di occasioni della scrittura. Quello della scrittura è un argomento che, personalmente, trovo molto affascinante: ho quindi deciso di dedicargli queste poche righe, nella speranza che tutti riescano ad apprezzarne l’incredibile e seducente potere.







Vale la pena, prima di aggredire al cuore l’oggetto di questa dissertazione, </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/11/la-scrittura-e-il-suo-potere-metafisico.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-9190184002372795231</guid><pubDate>Tue, 23 Oct 2007 21:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-26T11:13:21.253+01:00</atom:updated><title>La Tecnologia e l'Uomo</title><atom:summary type='text'>Il tema del rapporto uomo - tecnologia è un tema che mi è piaciuto spesso trattare per una serie di ragioni, tra cui gli innumerevoli spunti di riflessione che esso offre e l’incredibile importanza che esso ricopre nella nostra esistenza quotidiana.
In queste poche righe, vorrei cercare di portare alla luce un aspetto che ritengo molto interessante, in quanto tutt’altro che scontato e tale da </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/10/la-tecnologia-e-luomo.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-3548893182127856099</guid><pubDate>Tue, 16 Oct 2007 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-16T12:48:09.687+01:00</atom:updated><title>Se la Terra muore per colpa degli alieni</title><atom:summary type='text'>Prendo in prestito umilmente ed indegnamente lo spazio sacro di Carlone scrivendo in piccolo per postare una cosa che sono sicuro avrebbe piacere di postare lui stesso. Quello che segue è uno scritto di Al Gore, fresco Nobel per la Pace, sulla situazione del nostro pianeta.

Noi, la specie umana, siamo arrivati a un momento cruciale e dobbiamo prendere una decisione. Non ha precedenti ed è </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/10/se-la-terra-muore-per-colpa-degli.html</link><author>noreply@blogger.com (Dr.Davids)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-8698796264151804173</guid><pubDate>Wed, 20 Jun 2007 19:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-16T18:26:22.551+01:00</atom:updated><title>Fenomeni Climatici</title><atom:summary type='text'>Dopo alcune “discussioni di carattere filosofico”, per questo post ho deciso di tornare a parlare di scienza così come questa viene più comunemente intesa (tengo a specificare quest’ultima affermazione sul “come viene comunemente intesa la scienza”, perché per quel che mi riguarda anche il “filosofeggiare” attorno ad argomenti di carattere esistenziale è fare scienza, anzi è forse la scienza più </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/06/fenomeni-climatici.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-3209237925156313415</guid><pubDate>Wed, 13 Jun 2007 17:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-16T18:44:15.037+01:00</atom:updated><title>Elogio all’uomo: la bellezza del Non-Necessario</title><atom:summary type='text'>


Spesso capita che sulle pagine di questo blog, io sia piuttosto critico nei confronti del genere umano: tendo a sottolineare quelli che sono i nostri comportamenti meno “nobili” o meno “corretti” e sono in generale polemico verso i nostri modi di vivere e di relazionarci con ciò che ci circonda.


Questa volta tuttavia, vorrei –come si usa spesso dire– spezzare una lancia a favore dell’uomo, </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/06/elogio-alluomo-la-bellezza-del-non.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-5620914785653877288</guid><pubDate>Tue, 29 May 2007 17:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-29T19:01:48.678+01:00</atom:updated><title>La tecnologia ci ha dato la Libertà... ora se la sta riprendendo!</title><atom:summary type='text'>In queste poche righe che seguono, vorrei cercare di stimolare un po’ la vostra mente, filosofeggiando su quella che è la “nostra collocazione” in questo mondo. Come al solito, non pretendo di essere capace di dispensare Verità assolute e incontrovertibili, vorrei solo stuzzicare la vostra curiosità e spingervi a riflettere su cose alle quali -magari solo per mancanza di tempo- non avete mai dato</atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/05/la-tecnologia-ci-ha-dato-la-libert-ora.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-1506155438444113534</guid><pubDate>Tue, 22 May 2007 17:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-22T18:25:12.318+01:00</atom:updated><title>Fortuna e Sfortuna: il Cristallo Aperiodico</title><atom:summary type='text'>A che cosa ci riferiamo esattamente quando parliamo di Fortuna e Sfortuna?



Personalmente, piuttosto che di Fortuna e Sfortuna, preferisco parlare di Caso (che per ironia della sorte è l’anagramma di Caos) e, a tal proposito, trovo piuttosto suggestivo il concetto di Cristallo Aperiodico, la cui definizione è da attribuirsi ad Erwin Schrödinger, premio Nobel per la fisica e tra i fondatori </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/05/fortuna-e-sfortuna-il-cristallo.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-2375188568732226971</guid><pubDate>Wed, 16 May 2007 19:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-18T11:47:29.420+01:00</atom:updated><title>Lo Sport è Benessere!</title><atom:summary type='text'>Giovenale, poeta satirico latino del I secolo dopo Cristo, è l’autore della celeberrima frase “Mens sana in corpore sano” (Satire, X, 356). Nonostante la sua età –quasi 2000 anni- questa locuzione mantiene viva ancor oggi la sua giovinezza concettuale, il che è quanto meno ironico e curioso se si pensa che come spesso si dice “lo sport mantiene giovani”.
Con l’espressione latina “Mens sana in </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/05/lo-sport-benessere.html</link><author>noreply@blogger.com (Carl1)</author></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7415726102658583011.post-6807010875481376992</guid><pubDate>Thu, 10 May 2007 09:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-05-10T11:09:40.386+01:00</atom:updated><title>Il Decalogo per salvare il Pianeta (piccoli gesti che tutti noi possiamo e dobbiamo fare)</title><atom:summary type='text'>1. Tieni SEMPRE con te, nello zaino o nella borsa, un sacchetto piegato così da averlo sempre a disposizione anche per acquisti imprevisti e occasionali: eviterai di acquistarne ogni volta uno nuovo, cosa che aumenta inevitabilmente la mole di plastica immessa nell’ambiente. Privilegia inoltre, borse di carta o stoffa.

2. Nella tua stanza, tieni accanto al cestino normale un altro cestino solo </atom:summary><link>http://www.radiobaldanza.com/rb/pillole/2007/05/il-decalogo-per-salvare-il-pianeta.html</link><author>noreply@blogger.com (Dr.Davids)</author></item></channel></rss>